IL PRE-PARTITA DI EMPOLI-BOLOGNA
Dopo la sosta ecco che si riparte in quarta con gli appuntamenti per la formazione felsinea, trascinata dall’entusiasmo e dal fervore di una piazza che si diverte vedendo giocare i propri beniamini. Anche in quelle sfide riservate agli “ambiziosi” il Bologna ha portato a casa il massimo del bottino, costringendo a fare di necessità virtù. È bastata la magia di Riccardo Orsolini, con sguardo dritto in telecamera e solito “toc- toc” come messaggio rivolto a chi si starà mangiando le mani; poi è subentrata la sofferenza e la mancata concentrazione che per poco non costano due punti cari in vista della rincorsa Champions. Si viaggia a grandi ritmi nei piani alti di classifica, meno nei bassifondi dove da settimane a questa parte le tre retrocesse sono sempre le stesse. Il Monza spacciato, il Venezia forse non all’altezza nonostante il bel gioco espresso, e l’Empoli in netta difficoltà da mesi a questa parte. Per i toscani l’ultimo successo risale all’8 dicembre al Bentegodi: dopodiché undici sconfitte e quattro pareggi, uno dei quali proprio contro i rossoblù al Castellani. Ma se l’andamento in campionato è preoccupante, in Coppa Italia è la storia più commovente e inaspettata, siccome ha dovuto scalare una montagna intramontabile per giungere fin qui. Dal Catanzaro al primo turno alla Juventus dell’ultimo Thiago Motta, passando per Torino e Fiorentina nel derby, tutte squadre più attrezzate ma che hanno dovuto fare i conti contro la beata gioventù. Già, perché a differenza di quanto si possa immaginare, l’Empoli non ha affrontato alcune “seconde squadre” scendendo in campo con l’undici più vigoroso, bensì tanti ragazzini prodotti del settore giovanile al quale è stato concesso un’opportunità indimenticabile. La vittoria dopo i calci di rigore all’Allianz Stadium è stato il punto divergente tra le due squadre: chi nel suo momento di massima gloria (l’Empoli) e chi, invece, ha tocca il punto più basso della propria storia recente (la Juventus). Nonostante il traguardo incredibile, il tecnico dell’Empoli ha voluto spostare l’attenzione sulla salvezza, sottolineando come sia l’obiettivo primario, prima ancora di una storica finale di Coppa Italia nella capitale. Ma guai dirlo ai propri ragazzini: Tosto e Bacci su tutti, piuttosto che Marianucci e Konate, il quale stava per rovinare quanto costruito con l’errore grossolano davanti a Perin. Il 3-4-2-1 il modulo, conforme e rodato, con un laterale – Cacace – come sottopunta, un centrocampo osseo e un pacchetto difensivo interessante per un futuro non troppo lontano. Allora cosa aspettarsi dall’Empoli di mister D’Aversa? Come ribadito anche dal tecnico dei toscani, il favore dei pronostici pende pienamente dalla parte dei rossoblù, i quali nella doppia sfida di campionato non sono riusciti ad andare oltre il pari. Uno a uno sia all’andata che al ritorno, in cui in maniera differente l’Empoli è riuscita a smascherare la pericolosità offensiva degli avversari, mettendoli pure in difficoltà in qualche circostanza. Al Castellani, perlopiù, il Bologna vinse solamente la passata stagione all’ultimo istante con il tap-in vincente di Fabbian, il quale si ripeté proprio in questa stagione dopo appena due giri di lancette al Dall’Ara. L’Empoli, a differenza del credo calcistico improntato da Vincenzo Italiano, è una delle squadre che più fa giocare gli altri, con un blocco basso per evitare di scoprirsi e concedere il meno campo possibile alla velocità degli esterni. In aggiunta, i padroni di casa dovranno fare a meno dell’ormai lungodegente Ismaily e di Henderson, anche se potranno contare su Fazzini e Gyasi squalificati invece per la prossima gara di campionato. Sarà importante sapersi regolare, i minuti a disposizione sono cent’ottanta, per cui a prescindere dall’esito finale non saranno escluse modifiche tra tre settimane. E a tal proposito, Italiano riabbraccia Lykogiannis e De Silvestri, anche se il tassello più influente, Santiago Castro, sarà ancora ai box; altra chance dal 1’ dunque per l’olandese. Coreografia in Maratona e sciarpa speciale, ma la reazione dei bolognesi non si è fatta attendere: più di 4000 i presenti, dopo il supporto di domenica mattina a Casteldebole per caricare l’ambiente. Un ambiente che sogna in grande e vede Roma non più come un barlume ma come qualcosa di concreto: prima bisogna oltrepassare lo scoglio Empoli, che nelle ultime stagioni ha creato parecchi grattacapi ai felsinei.
Arbitro della sfida il Sig. Luca Zufferli della sezione di Udine, non uno dei più ambiti e veterani. Con il Bologna solo tre precedenti, ultimo dei quali qualche giornata fa nella vittoria in rimonta contro il Cagliari dopo le sconfitte con Ternana in Coppa Italia e Monza due stagioni fa. Ugual bottino anche contro gli azzurri, diretti due volte in stagione (vinto con la Roma all’Olimpico alla seconda giornata e perso con la Juventus allo Stadium) e prima ancora sconfitti a Cremona contro i grigiorossi. Finora alcun fischietto casalingo.
Foto: Bologna FC 1909